venerdì 5 marzo 2010

Un test del DNA prevede il successo della dieta


A volte, l'incapacità a perder peso potrebbe essere dovuta a problemi genetici. Con il test giusto, però, e possibile trovare la strada giusta per dimagrire. Questa la tesi di una ricerca dell'Università di Stanford (California), diretta dal professor Christopher Gardner e descritta dal "Wall Street Journal". Stanford e colleghi affermano come non esiste "LA dieta" per tutti. Il 39% delle persone ha un patrimonio genetico che rende più utile una dieta con pochi grassi, mentre il 45% reagisce meglio se i carboidrati sono limitati. Infine, il 16% per far calare la bilancia deve tagliare entrambi gli elementi Per questo, i ricercatori hanno creato un test del DNA, in grado di riconoscere le mutazioni di tre geni coinvolti nel metabolismo e nell'assimilazione di grassi e zuccheri. Tale test è stato messo alla prova su 133 donne, tutte in sovrappeso e sottoposte a dieta. L'esperimento ha confermato come non esiste una dieta ottimale per tutti. Infatti, le volontarie che avevano maggiore sensibilità ai carboidrati ed hanno seguito una dieta mirata contro di questi hanno perso più peso di quelle, che han seguito la stessa dieta ma avevano caratteristiche diverse. Il team di Stanford fa notare come tali risultati siano parziali e debbano essere confermati da studi di più ampia portata, che ad es: li provino anche sugli uomini. Tuttavia, ricerche del genere potrebbero servire a chiudere la "faida" alimentare che divide i fautori della dieta low-carb e i sostenitori della dieta low-fat. Per gli scienziati, non esiste infatti una vincitrice, ma sono i fattori di predisposizione a fare la differenza.

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